73° CORSO DI AVVIAMENTO AL DEBUTTO

PER GIOVANI CANTANTI LIRICI

ORDINE DEL GIORNO 

Lunedì 13 MAGGIO 2019

VILLA REDENTA

Sala Monterosso

M° Spinosa

ore 11.00 – 12.00 Sig. Wolff

ore 12.15 – 13.15 Sig.ra Rousseau

Aula 7

M° Finotti

ore 11.00 – 12.00 Sig. Simonetti

 ore 12.15 – 13.15 Sig.ra Jeřábková

Aula 7

M° Spinosa

ore 16.00 – 17.00 Sig.ra Gianolla

ore 17.00 – 18.00 Sig.ra Magnarello

Sala Monterosso

M° Finotti

ore 15.00 – 16.00 Sig.ra Merkudinova

ore 16.00 – 17.00 Sig. Ciavarrella

ore 17.00 – 18.00 Sig.ra Marcone

Si ricorda agli Allievi di essere sempre puntuali alle lezioni e di comunicare preventivamente alla direzione ogni assenza, che dovrà comunque essere autorizzata. 

La Direzione

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COS’E’ OPERA PLAY?

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Opera Play, Chi è di scena? – Le scuole all’opera, L’opera a scuola è un progetto del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nato negli anni per avvicinare i giovani all’opera lirica. Ogni anno, da oltre dieci anni circa, 2000 bambini e ragazzi assistono annualmente a Spoleto ad un’opera nell’ambito della Stagione Lirica Sperimentale.

Ci chiamiamo Teatro Lirico Sperimentale in quanto sperimentiamo giovani cantanti lirici all’inizio della propria carriera. Selezioniamo i cantanti attraverso un concorso europeo di canto giunto alla 69 edizione, il più antico in Italia e tra i maggiori a livello internazionale, oltre a selezionarne altri in apposite audizioni o corsi di formazione.

Dopo il Concorso, i cantanti seguono un corso di perfezionamento a Spoleto, al termine del quale debuttano nella Stagione Lirica di Spoleto e dell’Umbria da noi organizzati. Assistono agli spettacoli critici, giornalisti, direttori artistici dei maggiori teatri ed agenti di artisti. I migliori continuano poi la carriera spesso affermandosi nei più prestigiosi teatri italiani ed internazionali.

Con Opera Play intendiamo diffondere la musica e il teatro musicale nella scuola e tra i giovani e per questo abbiamo organizzato e preparato due spettacoli che saranno direttamente presentati nelle scuole della città: La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi e OperAzione Apollo su musiche di Monteverdi, Händel, Vivaldi, Mozart e Rossini.

Giorgio Bongiovanni e Massimo Tomassoni ne hanno curato rispettivamente la regia, mentre Irene Lepore, Lorenzo Orlandi e Luca De Marchis il coordinamento,

Protagonisti saranno gli allievi dei Corsi di Alta Formazione Professionale, quello per Cantante del Repertorio Barocco, Mozartiano e Rossiniano e per Pianista Maestro Collaboratore Sostituto del Teatro Musicale. Hanno studiato per tre mesi con ottimi insegnanti, si sono perfezionati dopo aver tutti conseguito il diploma in conservatorio, sono entusiasti e bravi e Opera Play sarà l’occasione di mettersi alla prova con un pubblico molto esigente, quello dei bambini e dei giovani in generale.

Questi i protagonisti di Opera Play:

Cantanti:

Chiara Notarnicola, soprano

Maria Chiara Gallo, mezzosoprano

Midori Kamishima, mezzosoprano

Chiara Manese, mezzosoprano

Candida Guida, contralto

Pedro Bomba, baritono

Eugenio Di Lieto, basso

Marco Simonelli, basso

 

Pianisti:

Battistella Cristina

Sara Dimattia

Yeshi Solomon Granieri

Na Qilun

Chiara Pulsoni

Manuela Ricci

Siciliano Eleonora

Spinsanti Fabio

Yin Bojie

Zanforlin Andrea Maria

É bene conoscere l’esistenza dell’opera lirica, una forma d’arte emblematica della cultura del nostro paese, un simbolo dell’Italia. L’opera e la musica più in generale sono cultura e la cultura deve essere considerata un bene primario, un bene indispensabile come l’acqua. E come l’acqua anche la cultura deve essere protetta, difesa.


“La cultura arricchisce sempre
La cultura permette di superare tutti i limiti
Chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi è contro il razzismo
La cultura, quindi anche la musica, è ascolto, che è la base del vivere civile e del pluralismo. Nelle orchestre con cui faccio musica, come ad esempio nell’Orchestra Mozart a Bologna, i musicisti vengono da tutta Europa.
Alle prove parliamo diverse lingue, ma spesso bastano solo degli sguardi e il sapersi ascoltare l’uno con l’altro
La cultura rende anche economicamente
La cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male
La cultura permette di smascherare sempre i bugiardi
La cultura è lo strumento per giudicare chi ci governa
La cultura è libertà di espressione e di parola
La cultura salva: sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia la cultura porta valori sempre e comunque positivi, soprattutto ai giovani con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, soprattutto dei giovani, il loro sentirsi persi e disorientati
La cultura è riscatto dalla povertà: in Venezuela, non certo un Paese ricco come l’Italia, José Antonio Abreu ha organizzato un sistema che in trent’anni ha insegnato la musica a 400.000 bambini e ragazzi, spesso salvandoli dalla droga, dalla violenza e dando loro un’opportunità di vita 
Cultura è far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per poter vivere la magia della musica, come feci quando avevo sette anni e una sera alla Scala decisi di riprodurre un giorno quella magia…
La cultura è un bene comune e primario, come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti
La cultura è come la vita, e la vita è bella”
Claudio Abbado 
http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Abbado
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 “OperAzione Apollo è un testo originale creato appositamente per l’occasione grazie al lavoro fatto con i cantanti. Io ho abbozzato una linea drammaturgia e un canovaccio all’interno del quale potessero inserirsi brani del repertorio Barocco, Mozartiano e Rossiniano che i cantanti avevano già affrontato durante il corso con i maestri di canto.

Questo canovaccio si è poi arricchito di battute e movimenti proposti dagli stessi cantanti durante il lavoro teatrale d’improvvisazione.

 Piuttosto che fare una lezione di storia della musica oppure un concerto per le scuole abbiamo quindi unito recitazione e canto in modo da eseguire tutte le arie in modo brillante e dove i bambini possano essere anche parte attiva dello spettacolo.

 La figura che guiderà gli studenti in questo spettacolo è il Dio Apollo trasformatosi in maestro di musica. Grazie ad Apollo i ragazzi stessi potranno “azionare” o “bloccare” i cantanti.

 E’ senza dubbio un modo nuovo di porgere dei brani lirici ai giovani.

Non è un’opera, non è un musical. E’ un’OperAzione, forse un esperimento, un work in progress e senz’altro musica e teatro.

 Questa OperAzione è anche un’occasione didattica per i cantanti per approfondire lo studio sui fondamenti della recitazione e sul movimento, un lavoro che difficilmente potranno approfondire nella loro carriera a causa di tempi di produzione e messa in scena sempre più ristretti.”

 Massimo Tomassoni 

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“OperAzione Apollo”

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OperAzione Apollo è un testo originale creato appositamente per l’occasione grazie al lavoro fatto con i cantanti. Io ho abbozzato una linea drammaturgia e un canovaccio all’interno del quale potessero inserirsi brani del repertorio Barocco, Mozartiano e Rossiniano che i cantanti avevano già affrontato durante il corso con i maestri di canto.

Questo canovaccio si è poi arricchito di battute e movimenti proposti dagli stessi cantanti durante il lavoro teatrale d’improvvisazione.

Piuttosto che fare una lezione di storia della musica oppure un concerto per le scuole abbiamo quindi unito recitazione e canto in modo da eseguire tutte le arie in modo brillante e dove i bambini possano essere anche parte attiva dello spettacolo.

La figura che guiderà gli studenti in questo spettacolo è il Dio Apollo trasformatosi in maestro di musica. Grazie ad Apollo i ragazzi stessi potranno “azionare” o “bloccare” i cantanti.

E’ senza dubbio un modo nuovo di porgere dei brani lirici ai giovani.

Non è un’opera, non è un musical. E’ un’OperAzione, forse un esperimento, un work in progress e senz’altro musica e teatro.

Questa OperAzione è anche un’occasione didattica per i cantanti per approfondire lo studio sui fondamenti della recitazione e sul movimento, un lavoro che difficilmente potranno approfondire nella loro carriera a causa di tempi di produzione e messa in scena sempre più ristretti.

 

Massimo Tomassoni 

IL FLAUTO MAGICO DI GIANINI E LUZZATI

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“Il flauto magico” secondo Papageno: un’opera per bambini e per adulti, in cui il personaggio più simpatico compare nell’animazione, ma anche in carne e ossa per spiegare la storia del rapimento della bella Pamina, figlia della Regina della Notte, e delle prove che il principe Tamino dovrà superare per liberarla da Sarastro e raggiungere il Regno della Luce. L’uccellatore Papageno è l’alter ego di Gianini e Luzzati, l’interprete perfetto – come Pulcinella – della loro arte fondata su una visione del mondo popolare, ingenua e allegra: “Per me si tratta di un bel racconto – dice Papageno – con una morale, ma so che molti maestri e professori hanno trovato negli eventi e nei personaggi significati più profondi… Per me tutto è molto più semplice.”