COS'E' OPERA PLAY?

Opera Play, Chi è di scena? – Le scuole all’opera, L’opera a scuola è un progetto del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto nato negli anni per avvicinare i giovani all’opera lirica. Ogni anno, da oltre dieci anni circa, 2000 bambini e ragazzi assistono annualmente a Spoleto ad un’opera nell’ambito della Stagione Lirica Sperimentale.

Ci chiamiamo Teatro Lirico Sperimentale in quanto sperimentiamo giovani cantanti lirici all’inizio della propria carriera. Selezioniamo i cantanti attraverso un concorso europeo di canto giunto alla 69 edizione, il più antico in Italia e tra i maggiori a livello internazionale, oltre a selezionarne altri in apposite audizioni o corsi di formazione.

Dopo il Concorso, i cantanti seguono un corso di perfezionamento a Spoleto, al termine del quale debuttano nella Stagione Lirica di Spoleto e dell’Umbria da noi organizzati. Assistono agli spettacoli critici, giornalisti, direttori artistici dei maggiori teatri ed agenti di artisti. I migliori continuano poi la carriera spesso affermandosi nei più prestigiosi teatri italiani ed internazionali.

Con Opera Play intendiamo diffondere la musica e il teatro musicale nella scuola e tra i giovani e per questo abbiamo organizzato e preparato due spettacoli che saranno direttamente presentati nelle scuole della città: La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi e OperAzione Apollo su musiche di Monteverdi, Händel, Vivaldi, Mozart e Rossini.

Giorgio Bongiovanni e Massimo Tomassoni ne hanno curato rispettivamente la regia, mentre Irene Lepore, Lorenzo Orlandi e Luca De Marchis il coordinamento,

Protagonisti saranno gli allievi dei Corsi di Alta Formazione Professionale, quello per Cantante del Repertorio Barocco, Mozartiano e Rossiniano e per Pianista Maestro Collaboratore Sostituto del Teatro Musicale. Hanno studiato per tre mesi con ottimi insegnanti, si sono perfezionati dopo aver tutti conseguito il diploma in conservatorio, sono entusiasti e bravi e Opera Play sarà l’occasione di mettersi alla prova con un pubblico molto esigente, quello dei bambini e dei giovani in generale.

Questi i protagonisti di Opera Play:

Cantanti:

Mariangela Cafaro, soprano

Alessandra Maniccia, soprano

Chiara Notarnicola, soprano

Maria Chiara Gallo, mezzosoprano

Midori Kamishima, mezzosoprano

Chiara Manese, mezzosoprano

Candida Guida, contralto

Pedro Bomba, baritono

Eugenio Di Lieto, basso

Marco Simonelli, basso

 

Pianisti:

Cristina Battistella

Sara Dimattia

Yeshi Solomon Granieri

Qilun Na

Chiara Pulsoni

Manuela Ricci

Eleonora Siciliano

Fabio Spinsanti

Bojie Yin

Andrea Maria Zanforlin

É bene conoscere l’esistenza dell’opera lirica, una forma d’arte emblematica della cultura del nostro paese, un simbolo dell’Italia. L’opera e la musica più in generale sono cultura e la cultura deve essere considerata un bene primario, un bene indispensabile come l’acqua. E come l’acqua anche la cultura deve essere protetta, difesa.


“La cultura arricchisce sempre
La cultura permette di superare tutti i limiti
Chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi è contro il razzismo
La cultura, quindi anche la musica, è ascolto, che è la base del vivere civile e del pluralismo. Nelle orchestre con cui faccio musica, come ad esempio nell’Orchestra Mozart a Bologna, i musicisti vengono da tutta Europa.
Alle prove parliamo diverse lingue, ma spesso bastano solo degli sguardi e il sapersi ascoltare l’uno con l’altro
La cultura rende anche economicamente
La cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male
La cultura permette di smascherare sempre i bugiardi
La cultura è lo strumento per giudicare chi ci governa
La cultura è libertà di espressione e di parola
La cultura salva: sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia la cultura porta valori sempre e comunque positivi, soprattutto ai giovani con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, soprattutto dei giovani, il loro sentirsi persi e disorientati
La cultura è riscatto dalla povertà: in Venezuela, non certo un Paese ricco come l’Italia, José Antonio Abreu ha organizzato un sistema che in trent’anni ha insegnato la musica a 400.000 bambini e ragazzi, spesso salvandoli dalla droga, dalla violenza e dando loro un’opportunità di vita 
Cultura è far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per poter vivere la magia della musica, come feci quando avevo sette anni e una sera alla Scala decisi di riprodurre un giorno quella magia…
La cultura è un bene comune e primario, come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti
La cultura è come la vita, e la vita è bella”
Claudio Abbado 
http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Abbado